"Il mondo è un libro e quelli che non viaggiano ne leggono solo una pagina." Sant'Agostino

venerdì 7 ottobre 2011

Roseto degli Abruzzi (Te): ristorante Il Gazebo

Mi sono fermato a pranzare presso il ristorante "Il Gazebo" insieme a degli amici dopo una mattinata trascorsa a visitare interessanti chiese romaniche presenti nella zona, tra cui Santa Maria di Proppezzano di cui parlerò in un prossimo post. E' un ristorante pizzeria che sorge in località Piana Grande, in una zona verde sulle basse colline che sovrastano Roseto degli Abruzzi e che si affacciano sul mare prospiciente alla cittadina abruzzese.
la veranda coperta e la terrazza all'aperto


Dispone di tre differenti ambienti: una sala interna arredata in maniera formale e attrezzata con circa una ventina di tavoli, un'ampia terrazza verandata con all'incirca lo stesso numero di posti a sedere della prima sala e dotata di ampie vetrate che permettono di godere della vista sulle spiagge rosetane (ed è qui che abbiamo scelto di pranzare) ed una terrazza all'aperto, adiacente alla veranda, arredata con tavoloni e panche.
Il ristorante propone soprattutto piatti della cucina tipica regionale, con particolare riguardo a quella del del teramano, che nell'ambito della cucina abruzzese presenta un carattere ben distinto. Si può cominciare quindi con antipasti a base di salumi e formaggi locali accompagnati da verdure cotte e legumi, continuare con primi piatti con pasta fatta in casa, fra i quali spiccano la classica chitarra abruzzese, i ravioli alla ricotta ed il timballo di crepes, e concludere con secondi a base di carne alla brace e dei classici arrosticini di pecora. Buona anche la selezione dei dolci, rigorosamente prodotti in casa, fra i quali si segnala la millefoglie monoporzione con crema chantilly. A cena, in particolar modo nella stagione estiva, è possibile scegliere fra una ampia varietà di pizze cotte a vista nel forno a legna posto nella terrazza all'aperto. Discreta selezione di vini regionali e di birre in bottiglia ed alla spina.
A disposizione dei clienti un parcheggio riservato ed un'area verde attrezzata con giochi per bambini.

Il locale è aperto sia a pranzo che a cena ed osseva il turno di riposo settimanale, limitatamente alla stagione invernale, il martedì.

giovedì 6 ottobre 2011

Moscufo (Pe): Santa Maria del Lago, una affascinante chiesa romanica

La chiesa di Santa Maria del Lago sorge fuori del centro abitato di Moscufo, nei pressi del cimitero. La sua edificazione risale ai primi decenni dell'XI secolo, anche se le prime notizie storiche certe sono del 1159, data riportata sull'ambone presente al suo interno. Nel corso dei secoli ha subito numerosi lavori di trasformazione fino agli ultimi eseguiti nei primi anni '60 del secolo scorso che hanno riportato la chiesa in gran parte al suo originario stile romanico, liberandola soprattutto dai pesanti interventi barocchi che nel Settecento avevano tra l'altro coperto pregevoli affreschi romanici, sostituito l'altare maggiore e modificato profondamente la facciata.
L'interno della chiesa con l'ambone nella navata centrale


Attualmente la chiesa presenta una facciata sobria a mattoncini su cui spiccano un rosone altrettanto semplice e lineare e un portale in pietra con arco a tutto sesto e bassorilievi scolpiti. L'interno, che prende luce dal rosone, da otto piccole aperture lungo le navate laterali e da tre monofore sulle absidi, è ripartito in tre navate che terminano in altrettante absidi e presenta una copertura in capriate di legno di quercia e un pavimento in cotto. Oltre a resti di affreschi sparsi su tute le pareti della chiesa, dei quali il meglio conservato, raffigurante un Giudizio Universale risalente alla fine del duecento, è posto sull'abside centrale, e ai motivi scultorei che decorano i capitelli delle colonne, l'elemento artistico di maggior rilievo è l'ambone realizzato nel 1159 da Nicodemo da Guardiagrele, autore anche di molti altri amboni presenti nella regione, un pulpito posto a metà della navata centrale realizzato in marmo, pietra, gesso, pietrisco e calce e che presenta elementi decorativi molto originali.
La chiesa viene attualmente utilizzata quasi esclusivamente per celebrare matrimoni ma è visitabile rivolgendosi al comune di Moscufo o per appuntamento telefonando al numero telefonico esposto vicino al portale.

mercoledì 5 ottobre 2011

Moscufo (Pe): Chiesa di San Cristoforo

San Cristoforo è una chiesa barocca, fresca fresca di restauro, situata nel centro storico di Moscufo, in una tipica piazzetta, adiacente al palazzo d'epoca che ospita il municipio.
La facciata è realizzata in mattoncini e propone un portale in legno sovrastato da una lunetta con lo stemma del comune e due frontoni, uno curvilineo a metà dell'edificio e l'altro triangolare a chiusura della parte superiore della struttura.
le decorazioni barocche della chiesa


L'interno è molto luminoso ed è a navata unica con una pianta rettangolare con gli angoli molto arrotondati, quasi a formare un ottagono. Le decorazioni in stucco, in prevalenza nei colori bianco e celeste, realizzate da Ambrogio Piazza e raffiguranti per lo più festoni ed angioletti, ricoprono gran parte delle pareti, degli archi e delle superfici intorno all'altare maggiore e agli altari laterali. Numerose sono anche le opere pittoriche, dalla tela raffigurante San Cristoforo posta sulla parete di fondo del presbiterio, a quelle ai lati dell'altare maggiore, alle tante poste sugli altari laterali e ai riquadri affrescati realizzati sulla volta a botte e raffiguranti scene ispirate al libro di Ester. Di pregio anche l'artistico organo in legno posto nella balaustra sorretta da due colonne e appoggiata sulla parete retrostante alla facciata, il coro ed i confessionali in legno intagliato ed il reliquario di San Cristoforo realizzato in argento cesellato. Numerose anche le statue, fra cui quella dedicata a San Cristoforo con in mano la piuma simbolo del martirio.

A chi si trovasse a Moscufo, magari per visitare Santa Maria del Lago, chiesa ben più antica e famosa e di cui racconterò in un prossimo post, consiglio vivamente una visita anche alla parrocchiale di San Cristoforo, anche eventualmente per fare un confronto diretto fra lo stile architettonico austero e semplice della prima chiesa con quello ricco e abbondante, ma per niente eccessivo, della seconda.